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Wall Street, il peggior trimestre in quattro anni: guerra, petrolio e addio ai tagli dei tassi
Le aspettative per il 2026 erano altissime. A inizio anno, Wall Street si preparava a quello che molti analisti prevedevano come un anno straordinario: crescita economica in accelerazione, Federal Reserve pronta a tagliare i tassi e un mercato finalmente in grado di allargarsi oltre i grandi nomi della tecnologia e...
Il paradosso cinese: il maggiore importatore di petrolio è anche il più pronto a sopravvivere senza Hormuz
La Cina è il più grande importatore mondiale di petrolio che attraversa lo Stretto di Hormuz. Eppure, paradossalmente, è anche uno dei Paesi meglio posizionati per affrontare la chiusura di questa “autostrada” marittima del greggio, del gas e dei fertilizzanti. Mentre in gran parte dell’Asia i funzionari chiedono ai cittadini...
Illiquidità e Lock-up: cosa significa per gli investitori
Nel panorama finanziario globale, uno dei presupposti spesso dati per scontati dai risparmiatori retail è la possibilità di convertire i propri investimenti in contanti in tempi brevissimi. Tuttavia, non tutti gli strumenti finanziari seguono questa logica di disponibilità immediata. Esiste un intero universo, quello dei mercati privati, dove il valore...
Petrolio, Inflazione e Tassi: come posizionare il portafoglio obbligazionario con la guerra in Iran
La guerra in Iran è entrata nella sua terza settimana e sono ancora possibili esiti molto diversi. Per gli investitori nel mercato obbligazionario, questa incertezza rende particolarmente complesso orientarsi nelle prospettive economiche e finanziarie: l’economia globale apparirà molto diversa se il petrolio salirà stabilmente sopra i 120 dollari al barile...
Dove investire con la guerra in Iran? Le tre direzioni di Morningstar per la prossima fase rialzista
Mentre la guerra in Iran continua a infuriare e l’esito rimane altamente incerto, gli investitori si interrogano su come orientare i propri portafogli in un contesto di estrema volatilità. Mike Coop, chief investment officer per l’area EMEA di Morningstar, offre alcune indicazioni chiare, che in parte vanno controcorrente rispetto alle...
Il paradosso del petrolio: Brent sotto 100 dollari, ma greggio Arabo a 160. Ecco perché
Mentre il Brent, il benchmark internazionale del petrolio, si mantiene (seppur di poco) sotto i 100 dollari al barile, nel Golfo Persico sta accadendo qualcosa di molto più preoccupante. Le raffinerie asiatiche stanno pagando il greggio degli Emirati Arabi Uniti 160 dollari al barile, un prezzo che fa impallidire qualsiasi...
Oro in caduta libera: dopo il crollo del 22%, è il momento di comprare o la corsa è finita?
L’oro continua a scivolare, consolidando l’ingresso in territorio di “bear market” dopo un rally che sembrava inarrestabile. In mattinata, il prezzo spot del metallo giallo ha ceduto fino al 2%, per poi ridurre le perdite e attestarsi in calo attorno all’1-1,5% a 4.335 dollari l’oncia. I futures con consegna ad...
Guerra in Iran, perché Wall Street tiene? Resilienza, petrolio e la scommessa degli investitori
Mentre il conflitto tra Stati Uniti e Iran entra nella sua seconda settimana, Wall Street continua a mostrare un volto sorprendentemente sereno. Certo, i listini hanno accusato il colpo: l’indice Morningstar US Market ha chiuso la settimana con un calo dell’1,6%, e dall’inizio della guerra la perdita complessiva si attesta...
Petrolio verso 100 dollari: perché il rilascio record di scorte non basta a fermare la corsa
I prezzi del petrolio continuano a correre, e questa volta nemmeno il più grande rilascio di scorte della storia sembra in grado di fermarli. Nonostante l’annuncio dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) di un rilascio record di 400 milioni di barili dalle riserve strategiche dei paesi membri, il Brent sfiora quota...
Blackrock: “Siamo solo all’inizio della rivoluzione IA. Ecco le prossime tre fasi e dove investire”
L’intelligenza artificiale cambierà il mondo nel prossimo decennio con una trasformazione paragonabile a quella avvenuta con l’introduzione dei personal computer e di internet. Ma c’è una differenza cruciale: questa volta il cambiamento avverrà a un ritmo molto più veloce, quasi esponenziale. Entro cinque anni, il mondo sarà irriconoscibile rispetto a...
Il valore di non reagire: perché la calma (e restare investiti) paga in tempi di guerra
Quando le tensioni geopolitiche si infiammano e la volatilità torna a bussare sui mercati, la reazione istintiva di molti investitori è una sola: scappare. Spostare il denaro dalle azioni verso la liquidità o verso asset considerati “rifugio” come i titoli di Stato a breve scadenza sembra la scelta più prudente,...
Europa meta preferita per gli investimenti: due aziende su tre la vedono come prima scelta per lo sviluppo estero
Nonostante le tensioni geopolitiche e le incertezze economiche che attraversano il pianeta, per le imprese internazionali l’Europa resta il posto giusto dove essere. A dirlo sono i diretti interessati: i responsabili degli affari legali di aziende statunitensi ed europee, intervistati per l’Europe’s Opportunity Outlook, il nuovo report di Advant, l’associazione...
Inflazione USA, petrolio e guerra: perché la Fed resta con le mani legate (almeno per ora)
Negli Stati Uniti, l’inflazione continua a dare segnali contrastanti. A febbraio, l’indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,3% su base mensile e del 2,4% su base annua, esattamente in linea con le attese del consensus. Bene anche l’indice core, che esclude cibo ed energia, cresciuto rispettivamente dello 0,2%...
Guerra e Portafogli: perché i vecchi beni rifugio non proteggono più come una volta
Le tensioni in Medio Oriente tengono banco sui mercati, ma chi si aspetta il solito copione (fuga verso i beni rifugio, oro alle stelle, titoli di Stato in rialzo) rischia di rimanere deluso. Perché questa volta, spiegano gli strategist internazionali, la musica è cambiata.I tradizionali porti sicuri non stanno offrendo...
Guerra in Iran: cosa succederebbe se non finisse in fretta? Scenari per petrolio, inflazione e mercati
La reazione dei mercati all’escalation in Iran è stata, finora, sorprendentemente misurata. Un po’ di petrolio in rialzo, un po’ di azionario in calo, il dollaro che si riprende il ruolo di bene rifugio. Ma nulla che somigli al panico. Perché? La spiegazione più diffusa tra gli operatori di Wall...
CEO Goldman Sachs: “Due settimane per capire la guerra in Iran. L’economia USA tiene, ma sono preoccupato per il Credito Privato”
Ci vorranno un paio di settimane. Tanto, secondo David Solomon, ceo di Goldman Sachs, servirà agli investitori per metabolizzare davvero le conseguenze della guerra in Iran e capire come orientarsi in uno scenario geopolitico che, per ora, i mercati sembrano aver accolto con sorprendente mitezza. Intervenuto a un vertice economico...
Petrolio: perché non è ancora salito a 100$ nonostante la guerra in Medio Oriente?
La guerra in Medio Oriente non è mai solo una faccenda di petrolio, ma certo l’andamento del greggio è sempre stato uno dei termometri più sensibili delle tensioni in quella regione. Eppure, questa volta qualcosa di diverso sta accadendo. Nonostante il conflitto in corso, il prezzo del barile non ha...
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