Pubblicato il 13 febbraio 2026 su Punti di vista sul mercato

Euro Digitale, via libera dall’Europarlamento: obiettivo sovranità monetaria UE

Il progetto dell’euro digitale compie un passo decisivo. Il Parlamento Europeo, con un voto a larga maggioranza in seduta plenaria, ha approvato due mozioni che sostengono l’adozione della valuta digitale pubblica, sottolineandone il ruolo strategico per la sovranità monetaria dell’Unione Europea. Un tema di crescente rilevanza in uno scenario geopolitico segnato da tensioni e dalla competizione con attori privati e paesi terzi.
Le mozioni, promosse dall’eurodeputato M5s Pasquale Tridico e sostenute da altri 48 eletti, hanno raccolto un ampio consenso, incluso quello di una significativa parte del Partito Popolare Europeo, tradizionalmente più cauto sul tema. Il voto rappresenta un segnale politico forte per accelerare il percorso di realizzazione del progetto.

Perché l’euro digitale: inclusione e indipendenza
Uno degli emendamenti approvati evidenzia un punto cruciale: la crescente digitalizzazione dei pagamenti, se affidata esclusivamente a soggetti privati o extra-UE, rischia di generare nuove forme di esclusione finanziaria per cittadini ed esercenti.
L’euro digitale, sia nella versione online che offline, è concepito proprio per garantire l’accesso universale a pagamenti sicuri e istantanei, preservando un bene pubblico fondamentale in un’epoca di rapida trasformazione tecnologica.

Tempistiche: progetto pilota nel 2027, emissione nel 2029
Il percorso verso il lancio della nuova valuta è ormai definito nelle sue tappe principali. Dopo l’ultimo avanzamento da parte della Banca Centrale Europea (BCE) nell’ottobre 2025, l’obiettivo è ora quello di completare l’iter regolamentare.

  • Maggio 2026: Atteso il via libera definitivo della Commissione Econ al testo di regolamentazione, seguito dal voto finale della Plenaria.
  • Avvio progetto pilota: Previsto per il 2027, indipendentemente dalla fase regolatoria.
  • Prima emissione: Possibile nel corso del 2029, a condizione che l’Eurosistema sia pronto e la normativa completata.

Le banche avranno due anni di tempo dall’entrata in vigore del regolamento per adeguare i propri sistemi e prepararsi all’adozione dell’euro digitale.

Come funzionerà l’euro digitale nella pratica
Il meccanismo di utilizzo è pensato per essere semplice e integrato con i servizi bancari tradizionali:

  1. Creazione del wallet: Ogni utente potrà aprire un portafoglio digitale (wallet) presso la propria banca o presso uffici pubblici designati (come le Poste).
  2. Caricamento: Si potranno convertire contanti o fondi dal proprio conto corrente in euro digitali. Ad esempio, prelevando 100 euro da un Bancomat, si potrebbe scegliere di riceverli in formato digitale anziché in banconote.
  3. Pagamenti: Con il wallet caricato, si potranno effettuare pagamenti istantanei e sicuri in negozi fisici, online o tra privati.

Il limite di detenzione e la stabilità finanziaria
Per bilanciare innovazione e stabilità, la BCE sta valutando l’introduzione di un limite massimo di detenzione, attualmente ipotizzato in 3.000 euro a persona (fisica o giuridica). Questa soglia ha l’obiettivo di evitare un massiccio e improvviso deflusso di depositi bancari verso la valuta digitale, fenomeno che potrebbe minare la stabilità del sistema creditizio.

Sicurezza e benefici per il sistema bancario
L’euro digitale si propone come un’alternativa affidabile e sicura rispetto alle criptovalute non regolamentate, offrendo la garanzia della banca centrale. Ma non solo. Secondo Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo BCE, le banche stesse trarranno vantaggio dalla nuova infrastruttura, grazie ai risparmi sulle commissioni di pagamento, che potranno essere ridistribuiti lungo la filiera, a vantaggio anche degli esercenti.

In sintesi, il via libera del Parlamento Europeo accelera un processo che porterà l’Europa a dotarsi di una moneta digitale pubblica, con l’obiettivo di garantire autonomia strategica, inclusione finanziaria e un sistema di pagamenti moderno e competitivo.



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