Gli investitori azionari virano verso l’Europa: diminuiscono gli investimenti negli USA
Nei primi mesi del 2025 gli investitori europei stanno mostrando un netto cambiamento nelle loro preferenze, spostando denaro dai titoli statunitensi verso quelli europei. La causa principale è legata alle tensioni geopolitiche e commerciali provocate dalle politiche dell’amministrazione Trump e ai timori riguardo alla solidità dell’economia statunitense.
Flussi ETF: segnale di inversione di tendenza
I dati settimanali relativi agli ETF mostrano chiaramente questa inversione di rotta. Dal 14 febbraio al 14 marzo 2025, gli investitori europei hanno ritirato 2,852 miliardi di euro dagli ETF azionari USA, mentre hanno investito ben 14,614 miliardi di euro negli ETF azionari europei.
Questa svolta rappresenta un radicale cambiamento rispetto al 2024, anno in cui gli ETF statunitensi avevano attratto 99,90 miliardi di euro, contro appena 11,91 miliardi di euro riversati in ETF europei. Sebbene il trend sia ancora iniziale, è indicativo di un mutamento significativo del sentiment degli investitori.
Le categorie più attrattive per gli investitori
Secondo i dati di Morningstar Direct relativi al mese di febbraio, le categorie che hanno attirato più investimenti sono state:
- Azionario Europa large-cap blend
- Azionario Eurozona large-cap
Queste categorie rappresentano il crescente interesse degli investitori europei verso i mercati continentali.
Perché gli investitori europei stanno cambiando direzione?
La preferenza per l’Europa è legata a diversi fattori:
- Performance dei mercati: Da inizio 2025 fino al 20 marzo, l’indice Morningstar Europe è salito del 9,0%, mentre il Morningstar US Market Index ha registrato un calo dell’8,1%, entrando in una fase di correzione tecnica.
- Valutazioni più attraenti: L’aumento vertiginoso delle quotazioni del mercato USA negli ultimi anni ha reso le azioni statunitensi costose rispetto a quelle europee. Il recente calo delle quotazioni americane ha contribuito a ridurre questo gap, rendendo più attraenti i titoli europei.
- Politiche monetarie differenti: Mentre la Federal Reserve americana ha mantenuto una posizione prudente sui tagli ai tassi, la Banca Centrale Europea continua ad adottare un atteggiamento accomodante, favorendo così i mercati europei.
- Svolta fiscale in Germania: L’annuncio da parte della Germania di un ambizioso piano d’investimenti infrastrutturali e l’eliminazione del freno al debito rappresentano una svolta radicale rispetto al passato, ponendo fine all’austerità e creando aspettative positive per la crescita del PIL europeo.
Uno scenario in evoluzione
Questi segnali indicano chiaramente che gli investitori europei stanno riposizionando i loro portafogli, scommettendo maggiormente sulle potenzialità dei mercati continentali rispetto a quelli statunitensi. Sarà interessante monitorare nei prossimi mesi se questa tendenza si consoliderà, confermando così una svolta strategica nelle preferenze degli investitori europei.
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