Pubblicato il 20 febbraio 2025 su Punti di vista sul mercato

Opportunità e rischi della concentrazione nei mercati finanziari

Negli ultimi anni, una ristretta cerchia di titoli ha assunto un peso sempre più rilevante all’interno degli indici azionari statunitensi. In particolare, la quota delle “Magnifiche 7” è cresciuta esponenzialmente sia nel Nasdaq che nell’S&P 500, suscitando interrogativi sugli effetti di questa concentrazione sul mercato.

L’impatto della concentrazione del mercato

Dal dicembre 2014, il peso delle Magnifiche 7 nel Nasdaq è aumentato di oltre un terzo, mentre nell’S&P 500 è quasi quadruplicato. Questo fenomeno è stato trainato dalla straordinaria performance di queste aziende, le cui capitalizzazioni di mercato hanno raggiunto livelli record.

Secondo Raul Leote De Carvalho, Deputy Head of Quantitative Research Group di BNP Paribas AM, questa crescente concentrazione ha reso più complessa la costruzione di portafogli diversificati. I gestori di fondi con strategie ad alta convinzione si sono trovati di fronte a una scelta difficile: sottopesare questi titoli rispetto all’indice o sovrainvestire in essi, con il rischio di sbilanciare il proprio portafoglio.

I rischi per gli investitori

Nel biennio 2023-2024, le Magnifiche 7 hanno registrato un rendimento aggregato del 155%, mentre il resto del mercato ha ottenuto performance molto più modeste (+23,7% per l’S&P 500 e appena +0,6% per il Nasdaq). Questo ha portato il livello di concentrazione del mercato azionario USA a toccare nuovi massimi, superando perfino il picco della bolla delle dot-com degli anni ‘90.

Sebbene la crescita della capitalizzazione di mercato delle prime 10 aziende dell’S&P 500 sia andata di pari passo con l’aumento dei loro utili netti, le loro valutazioni attuali risultano elevate, sebbene non ai livelli del 2000. Tuttavia, gli investitori che si affidano a ETF ponderati per capitalizzazione, come l’S&P 500 o l’MSCI USA, potrebbero trovarsi esposti a rischi crescenti.

Strategie per mitigare il rischio

Per evitare un’eccessiva esposizione a questi colossi tecnologici, gli investitori possono adottare alcune strategie di diversificazione. Una possibilità è affidarsi a un fondo attivo, delegando al gestore la gestione del peso delle large cap nel portafoglio.

Un’alternativa interessante è l’investimento in ETF equal weight, che attribuiscono lo stesso peso a ciascun titolo dell’indice, riducendo l’impatto delle aziende con maggiore capitalizzazione e aumentando l’esposizione alle società più piccole dell’S&P 500.

In sintesi, mentre la concentrazione di mercato ha finora favorito i titoli tecnologici di punta, la sostenibilità di questa crescita è incerta. Gli investitori farebbero bene a valutare strategie di diversificazione per proteggere i propri portafogli dai rischi di un’eccessiva esposizione alle Magnifiche 7.


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