Pubblicato il 10 luglio 2026 su Punti di vista sul mercato

Venture capital torna leader dei rendimenti nel 2025. L’Europa batte gli Usa, secondo State Street

Il venture capital torna a guidare la carica dei mercati privati. Nel 2025 la strategia ha registrato un rendimento del 23,27% , attestandosi al livello più elevato dalla metà del 2022 e riportandosi nettamente davanti a buyout e private debt. È quanto emerge dal Private Capital Index (SSPCI) di State Street , secondo cui a sostenere il comparto è stato soprattutto il recupero dei settori Information Technology e healthcare. Un risultato che mostra come gli operatori siano tornati a premiare gli investimenti nell’innovazione, anche se la raccolta arranca.

Europa davanti agli Stati Uniti

La metrica, costruita a partire dai flussi rispetto ai mercati quotati, ha registrato un risultato positivo anche considerando solo il quarto trimestre. Lo SSPCI ha infatti segnato un progresso del 2,86% , battendo sia il +2,65% dell’S&P 500 sia il +2,19% del Russell 2000.

Sul fronte geografico, è l’Europa a distinguersi maggiormente. I fondi focalizzati sul continente hanno conseguito un rendimento del 17,1% nell’intero 2025, superando sia i cugini statunitensi (+11,92%) sia quelli investiti nel resto del mondo (10,02%). Un risultato che evidenzia come il mercato del Vecchio Continente abbia beneficiato di una dinamica particolarmente favorevole nei settori più innovativi.

Anche l’analisi settoriale conferma la leadership dei comparti growth: i fondi specializzati nell’Information Technology e nell’healthcare hanno registrato le performance migliori, con ritorni rispettivamente del 15,14% e del 13,65% , mentre i comparti consumer e finanziario sono rimasti più indietro.

Raccolta ancora in frenata

Se i rendimenti mostrano segnali di rafforzamento, il quadro resta invece più complesso sul fronte della raccolta. Nel 2025 il fundraising complessivo si è fermato a 344,5 miliardi di dollari , confermando il trend di contrazione iniziato dopo il record del 2021. A pesare sono ancora i vincoli di liquidità degli investitori istituzionali e un contesto macroeconomico che continua a imporre maggiore prudenza nelle allocazioni.

La selettività emerge anche dalla dimensione media dei fondi , scesa a circa 1,9 miliardi di dollari rispetto ai 2,4 miliardi del 2024. Un dato che riflette criteri di investimento più rigorosi da parte dei limited partner e una maggiore attenzione nella selezione dei gestori.

Dry powder ancora oltre mille miliardi

Nonostante il rallentamento della raccolta, la liquidità disponibile per nuovi investimenti resta molto elevata. Il cosiddetto dry powder dell’universo coperto dallo State Street Private Capital Index si attesta a 1.008 miliardi di dollari , in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente ma ancora su livelli storicamente molto elevati.

Secondo il report, il dato conferma un approccio più disciplinato nell’impiego del capitale: gli operatori continuano infatti a privilegiare la qualità delle opportunità rispetto alla velocità di investimento, in attesa di uno scenario macroeconomico più favorevole e di un progressivo miglioramento delle condizioni di liquidità.


Fonte: Link


I suggerimenti di Fundstore

Il capitale non investito è soggetto a svalutazione dovuto a inflazione e altri fattori. In attesa del momento giusto per investire, Fundstore ti mette a disposizione un Conto Corrente Web che remunera il tuo capitale a un tasso vantaggioso, senza vincoli e senza limiti. Inizia a risparmiare oggi, scopri di più cliccando Qui

Fundstore Team

Il nostro gruppo di lavoro. Pubblichiamo articoli inerenti il funzionamento e le novità di Fundstore e facciamo una selezione del materiale più interessante che riceviamo dalle società di gestione.

Investi con Fundstore

Grazie a Fundstore puoi investire in modo semplice, autonomo, veloce e a costo zero.