Reddito da investimento: perché le regole del passato non funzionano più e cosa fare ora
I titoli dei giornali sono dominati quotidianamente da crisi e tensioni internazionali, ma dietro le prime pagine si stanno affermando forze strutturali che stanno ridefinendo il panorama degli investimenti. Per chi cerca un flusso di reddito affidabile, questo significa adottare un approccio radicalmente diverso.
Il quadro attuale è caratterizzato da due tendenze strettamente intrecciate: divergenza e dispersione. La divergenza si manifesta nei tassi di interesse, che si stanno allontanando anche tra mercati un tempo allineati nelle politiche monetarie. Le tensioni in Medio Oriente potrebbero accentuare ulteriormente questo fenomeno. La dispersione, invece, riguarda le differenze crescenti tra settori, bilanci aziendali e Paesi, rese più evidenti dal ritorno di un costo del capitale strutturalmente più elevato dopo oltre un decennio di tassi prossimi allo zero.
Un mondo meno globalizzato e più incerto
Le politiche fiscali appaiono simili in molte aree del mondo, ma nascondono differenze profonde in termini di deficit pubblici e sostenibilità del debito. Queste divergenze potrebbero ampliarsi ulteriormente se i Paesi del G7 più indebitati, inclusi gli Stati Uniti, aumentassero la spesa per la difesa o per altre priorità. Nel caso americano, ciò potrebbe influenzare il percorso del dollaro e l’attrattività relativa dei mercati internazionali.
Nei mercati del credito, il successo richiede oggi un’analisi più approfondita e una costruzione del portafoglio più accurata. Le aziende fanno sempre più ricorso sia al direct lending sia ai prestiti sindacati, oltre ai tradizionali mercati pubblici. Analogamente, gli investitori possono beneficiare di una visione del credito ad alto rendimento come un continuum integrato , piuttosto che come compartimenti separati.
Le opportunità di reddito in un mondo frammentato
Il concetto di “reddito” assume significati diversi a seconda dell’investitore. Per alcuni la priorità è la stabilità del flusso cedolare e il rendimento nominale; per altri l’attenzione è sulla protezione dall’inflazione o sul miglioramento del rendimento complessivo del portafoglio.
Per raggiungere questi obiettivi nelle condizioni attuali sono necessari alcuni elementi fondamentali: accesso senza vincoli a fonti di reddito diversificate per area geografica e asset class; esposizione a obbligazioni tradizionali, azioni a distribuzione di reddito e fonti alternative di income; e una selezione attiva dei titoli per individuare opportunità nascoste e controllare il rischio.
Credito: l’importanza di una selezione globale e attiva
Le condizioni nel mercato del credito sottolineano la necessità di essere selettivi. I rendimenti globali sono vicini ai massimi degli ultimi decenni, ma esistono forti differenze tra aree geografiche e scadenze. Inoltre, gli spread risultano molto compressi.
Orientarsi con successo in questo contesto richiede una combinazione di analisi macroeconomica top-down e ricerca sugli emittenti per individuare opportunità tematiche bottom-up. Un approccio flessibile all’asset allocation consente di evitare concentrazioni indesiderate su specifiche regioni o asset class. Unire questi aspetti è fondamentale per adattarsi rapidamente alle condizioni di mercato in evoluzione e cogliere le opportunità di reddito.
Un esempio particolarmente interessante è rappresentato dal debito emergente in valuta locale. Le differenze tra Paesi in termini di credibilità delle politiche economiche, equilibrio fiscale e inflazione stanno guidando i rendimenti in misura crescente. Di conseguenza, alcune aree del debito emergente offrono tra i rendimenti reali più elevati del reddito fisso globale, spesso supportati da fondamentali in miglioramento.
Anche il mercato del credito corporate dimostra chiaramente l’importanza di una gestione attiva. Gli spread rispetto ai titoli governativi sono molto contenuti e, in media, il premio per il rischio di credito appare limitato. Ma il quadro cambia radicalmente quando si analizzano le singole asset class: non tutte le obbligazioni si concentrano attorno al rendimento mediano. È proprio in questo contesto che emerge il valore di un approccio attivo basato sulla ricerca, capace di identificare gli emittenti con fondamentali solidi.
Julien Houdain, Head of Global Fixed Income , ha dichiarato: “I rendimenti obbligazionari, anche adeguati per l’inflazione, rappresentano un punto di partenza interessante per gli investitori, offrendo una fonte di rendimento affidabile e stabile. Tuttavia, la crescente dispersione tra regioni e settori rende la selettività fondamentale”.
Alla ricerca di reddito lungo tutto il continuum del credito
Negli ultimi anni il panorama del credito globale ha subito una trasformazione profonda, con il credito privato che si è affermato come una forza sempre più rilevante accanto ai mercati pubblici tradizionali. Le aziende stanno integrando il credito privato tra gli strumenti utilizzati per finanziare il proprio debito.
Parallelamente, gli investitori alla ricerca di rendimenti più elevati non si limitano più al solo credito high yield, ma guardano sempre più anche al credito privato, sia sotto forma di direct lending sia di prestiti sindacati, attratti dalla prospettiva di rendimenti interessanti e di una maggiore diversificazione.
Pur condividendo la stessa natura creditizia di fondo, obbligazioni high yield, prestiti sindacati e direct lending offrono caratteristiche differenti:
- Obbligazioni High Yield : reddito più elevato, esposizione diversificata al rischio di credito e buona liquidità, accompagnate da una maggiore volatilità dei prezzi.
- Prestiti sindacati : reddito a tasso variabile, generalmente meno sensibili ai movimenti dei tassi rispetto alle obbligazioni; liquidità negoziabile, seppur inferiore a quella delle obbligazioni.
- Direct Lending : potenzialmente in grado di offrire un reddito contrattuale più elevato e un maggiore controllo nella strutturazione delle operazioni, a fronte di minore liquidità e valutazioni meno trasparenti.
Credito pubblico e credito privato vengono spesso considerati asset class separate. Tuttavia, gestire queste esposizioni in modo isolato può avere conseguenze negative rilevanti. Gli investitori rischiano di non raggiungere risultati ottimali: il capitale può rimanere “intrappolato” nei segmenti meno liquidi e vengono perse opportunità di diversificazione più efficiente e di arbitraggio tra mercati.
In realtà, credito pubblico e credito privato rappresentano sottosegmenti della stessa asset class. Le imprese si spostano da una fonte di finanziamento all’altra – o utilizzano una combinazione delle due – in funzione delle proprie esigenze e delle condizioni di mercato, sfruttando le inefficienze nel costo del capitale.
Analizzare l’intero continuum del credito consente ai gestori di portafoglio di applicare un approccio attivo basato sul valore relativo e sulla ricerca bottom-up, comprendendo le interrelazioni tra credito pubblico e privato. Questo permette di individuare più opportunità di rendimento.
Henry Craik-White, Portfolio Manager, Leveraged Finance Unit , ha dichiarato: “Abbattendo le barriere tra le diverse aree del mercato e adottando una strategia olistica, gli investitori possono affrontare meglio i cicli di mercato, gestire il rischio e cogliere opportunità lungo l’intero spettro del credito corporate.”
Multi-asset: l’importanza della diversificazione
I fondi multi-asset offrono un’ampia gamma di soluzioni per gli investitori orientati al reddito, combinando flussi reddituali resilienti, potenziale crescita del capitale e, generalmente, una volatilità inferiore rispetto a quella dei fondi azionari.
La necessità di generare reddito rimane invariata: gli investitori desiderano un flusso stabile indipendentemente dal contesto di mercato. La buona notizia è che l’universo delle opportunità è ampio per chi è in grado di investire trasversalmente tra le diverse asset class. Negli ultimi anni, la differenza tra i migliori e i peggiori performer si è ampliata, creando maggiori possibilità per i gestori attivi di sfruttare la dispersione.
Il successo dipende da un processo di investimento rigoroso e ripetibile, guidato dalla ricerca. L’analisi top-down svolge un ruolo fondamentale nel valutare come politiche economiche, condizioni di liquidità e dinamiche inflazionistiche possano influenzare le asset class nei diversi scenari. L’analisi bottom-up assume un’importanza crescente quando gli effetti dei diversi scenari si riflettono in maniera disomogenea su settori e aziende. Un’analisi rigorosa a livello societario consente di individuare opportunità sostenibili di reddito e crescita.
Investire per generare reddito in un mondo frammentato significa meno affidamento sulle tradizionali allocazioni strategiche statiche e maggiore attenzione all’interazione tra analisi degli scenari macroeconomici e selezione dei singoli strumenti finanziari.
Dorian Carrell, Head of Multi-Asset Income , ha dichiarato: “Il 2026 sembra un anno in cui sia le sorprese positive sia gli eventi negativi inattesi saranno più frequenti. Per molti aspetti, rappresenta la migliore opportunità che abbiamo osservato dalla crisi finanziaria globale per investire su entrambi i lati della distribuzione dei possibili scenari: detenere fonti di reddito di elevata qualità e crescita sostenibile nei casi in cui si venga adeguatamente remunerati per il rischio assunto, anziché fare affidamento sull’espansione delle valutazioni o su scenari macroeconomici particolarmente favorevoli.”
Generare un reddito affidabile nel 2026 richiede un approccio attivo, basato sulla ricerca e orientato al futuro , piuttosto che ancorato alle dinamiche del passato. Indipendentemente dall’asset class considerata, un approccio realmente globale e privo di vincoli è fondamentale per massimizzare i benefici della diversificazione e accedere all’intero spettro delle opportunità disponibili.
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