Pubblicato il 31 luglio 2026 su Punti di vista sul mercato

Oro, la resilienza del mercato: AI e domanda asiatica guidano la seconda parte dell’anno

Il metallo prezioso continua a percorrere una fase di grande solidità, sostenuto da una domanda che non accenna a rallentare. Secondo il rapporto Gold Demand Trends del World Gold Council , nel secondo trimestre del 2026 la domanda globale di oro – inclusi gli acquisti over-the-counter (OTC) – si è mantenuta sostanzialmente stabile a 1.269 tonnellate , in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato più eclatante, tuttavia, arriva dal primo semestre nel suo complesso: il valore complessivo del mercato ha toccato il livello record di 380 miliardi di dollari , un traguardo reso possibile dalle quotazioni storicamente elevate del metallo.

I tre pilastri della domanda

A sorreggere il mercato sono tre leve principali: gli investimenti , gli acquisti delle banche centrali e la crescente domanda industriale alimentata dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Un quadro che, secondo gli analisti del World Gold Council, si confermerà anche nella seconda metà dell’anno, con gli investimenti destinati a restare il motore principale della domanda, affiancati da un contributo crescente degli acquisti OTC e degli investitori asiatici. Le banche centrali, dal canto loro, continueranno a svolgere un ruolo strategico come acquirenti istituzionali.

La gioielleria: il settore più penalizzato

Il comparto della gioielleria continua a pagare il prezzo più alto della corsa dell’oro. Nel secondo trimestre, i consumi si sono contratti fino a 278 tonnellate , il livello più basso dalla pandemia. Il calo è risultato particolarmente marcato in Cina e India, i due mercati tradizionalmente più rilevanti per il settore. Tuttavia, la spesa complessiva dei consumatori ha mostrato una resilienza superiore alle attese, grazie appunto alle quotazioni elevate del metallo.

Di fronte a questo scenario, i consumatori stanno modificando le proprie abitudini d’acquisto: cresce la preferenza per gioielli più leggeri, per prodotti a minor titolo e per le formule di permuta dell’oro usato, soluzioni che consentono di contenere l’impatto dei prezzi elevati.

La domanda industriale: l’AI come nuovo driver strutturale

Un’altra storia è quella del comparto tecnologico. L’utilizzo dell’oro nell’elettronica ha registrato un incremento del 4% , raggiungendo 68 tonnellate . A trainare questa crescita è soprattutto la forte domanda proveniente dai semiconduttori di fascia alta, dai data center e dalle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale. Un trend che, secondo il World Gold Council, ha carattere strutturale: “La crescita delle applicazioni legate all’intelligenza artificiale continua a sostenere la domanda di oro nei settori della memoria e dei semiconduttori. Si tratta di un cambiamento destinato a proseguire nei prossimi trimestri, offrendo un supporto duraturo alla domanda industriale del metallo”.

Le banche centrali confermano il loro interesse strategico

Anche gli istituti centrali hanno rafforzato il proprio impegno sull’oro. Nel secondo trimestre, gli acquisti netti hanno raggiunto 289 tonnellate , segnando un netto recupero rispetto al primo quarter. La Polonia si è confermata il principale acquirente, seguita dalla Cina , mentre numerose altre banche centrali hanno continuato ad aumentare le proprie riserve auree.

Secondo gli esperti del World Gold Council, “le banche centrali continuano a considerare l’oro uno strumento strategico di diversificazione delle riserve e di protezione contro i rischi geopolitici e finanziari. Le esigenze tattiche possono influenzare il ritmo degli acquisti, ma la tendenza di lungo periodo resta ampiamente favorevole”. Un messaggio che conferma come l’oro mantenga il suo ruolo di bene rifugio per eccellenza anche in un contesto di tassi elevati e mercati complessi.

L’offerta: produzione record, riciclo in calo

Sul fronte dell’offerta, la produzione mineraria ha raggiunto un nuovo massimo storico per un secondo trimestre, con 966 tonnellate estratte, in aumento del 2% rispetto allo scorso anno. La crescita è stata tuttavia compensata dal calo del riciclo dell’oro, diminuito del 6% , lasciando l’offerta complessiva sostanzialmente stabile. Un equilibrio che, secondo il World Gold Council, è destinato a mantenersi nei prossimi mesi, con la produzione mineraria e il riciclo che dovrebbero aumentare solo in modo graduale.

Prospettive per la seconda metà del 2026

Guardando al futuro, il World Gold Council ritiene che il mercato continuerà a essere sostenuto dalla domanda di investimento, mentre le quotazioni elevate dovrebbero continuare a limitare gli acquisti di gioielli. Allo stesso tempo, la produzione mineraria e il riciclo sono destinati ad aumentare solo gradualmente.

“L’offerta reagirà positivamente ai prezzi elevati, ma soltanto in modo graduale – concludono gli analisti – Nel breve periodo sarà soprattutto la composizione della domanda di investimento, più che un aumento dell’offerta disponibile, a determinare l’evoluzione del mercato dell’oro”. Un messaggio che invita a guardare con attenzione ai flussi di capitale e alle scelte degli investitori, piuttosto che ai fondamentali dell’offerta.


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