Pubblicato il 27 agosto 2026 su Punti di vista sul mercato

Europa vs USA: perché la minore esposizione al tech può essere un vantaggio per gli investitori

Le recenti oscillazioni del settore dell’intelligenza artificiale hanno messo in luce un problema strutturale per molti portafogli: l’eccessiva concentrazione su pochi titoli tecnologici. Di fronte a questa vulnerabilità, l’Europa emerge come una possibile risposta, offrendo un profilo di mercato radicalmente diverso. Mentre negli Stati Uniti il settore tecnologico rappresenta il 37% dell’intero mercato azionario, in Europa la percentuale scende a poco più dell’8% , distribuita su oltre 30 titoli. Anche il maggiore titolo europeo del settore, ASML, vale solo un terzo del più piccolo dei “Magnifici Sette”.

Questa minore esposizione al comparto tech non significa però che il mercato europeo sia esente da rischi di concentrazione. La regione compensa infatti con un peso maggiore nei settori finanziario e industriale , che insieme rappresentano il 45% del mercato azionario europeo, una quota più che doppia rispetto a quella statunitense. Un profilo diverso, non necessariamente migliore, ma certamente più bilanciato.

La crescita degli utili accelera

Nonostante le turbolenze geopolitiche, il picco dell’inflazione e la minaccia di un aumento dei tassi, la crescita degli utili in Europa ha registrato un’accelerazione dal suo punto più basso raggiunto nel quarto trimestre dello scorso anno. Il settore energetico è stato un fattore trainante: le grandi compagnie petrolifere come BP e Shell hanno registrato nel secondo trimestre una crescita degli utili superiore al 50% su base annua, grazie all’aumento dei prezzi del petrolio e alla volatilità dei mercati, che hanno consentito alle divisioni di trading di generare profitti straordinari.

Includendo il settore energetico, la crescita complessiva degli utili europei si attesta intorno al 25%. Escludendolo, il dato scende a circa il 12% , comunque ben al di sopra della media a lungo termine del 6%, anche se inferiore alla crescita registrata dalle società statunitensi comparabili.

I titoli finanziari hanno continuato a registrare ottime performance, beneficiando di tassi di interesse che mantengono elevata la redditività delle banche. Le società di servizi di pubblica utilità stanno traendo vantaggio dagli investimenti di capitale legati alla transizione verso le energie rinnovabili. La crescita strutturale in alcuni settori dell’industria ha trainato aziende come Siemens, mentre le società chimiche in difficoltà, come Solvay e DSM-Firmenich, hanno finalmente registrato utili consistenti.

Un contesto economico in miglioramento

Negli ultimi tre anni, gli Stati Uniti hanno registrato un tasso di crescita medio del 2,6% , un dato di tutto rispetto. La crescita europea è stata più modesta e nel secondo trimestre si è attestata allo 0,4% , contro l’1,5% degli Stati Uniti. Tuttavia, le condizioni per un miglioramento ci sono. I tassi di interesse in Europa rimangono bassi, al 2,25% , significativamente inferiori a quelli statunitensi, anche dopo l’ultimo rialzo della BCE. L’inflazione, dopo il picco determinato dai prezzi dell’energia, si attesta al 2,9% , mentre l’inflazione core è ancora più bassa, al 2,5%.

Settori sottovalutati: salute e beni di consumo difensivi

Con uno sconto di appena il 4% rispetto alle stime del fair value di Morningstar, il mercato europeo nel suo complesso non appare particolarmente conveniente. Il quadro cambia però analizzando i singoli settori. Il settore della salute , che in Europa viene scambiato con uno sconto del 7% rispetto al fair value, si presenta come un’opportunità interessante, mentre negli Stati Uniti è valutato con un leggero premio. Anche il settore dei beni di consumo difensivi offre possibilità: in Europa è scambiato con un modesto sconto del 4% , contro un premio dell’8% negli Stati Uniti. I recenti utili di aziende come Unilever, con volumi e prezzi che tornano lentamente a crescere, offrono motivi di ottimismo.

La difesa europea: un’opportunità strutturale

Lo scorso anno, i mercati azionari europei hanno registrato una performance leggermente superiore a quella degli Stati Uniti, segnando una svolta dopo anni di dominio americano. Uno dei principali fattori trainanti è stato il settore della difesa , che ha registrato il suo miglior anno di sempre con un rialzo del 75% nel corso del 2025. La vicinanza al conflitto in Ucraina, un mercato più frammentato e meno dipendente da un unico cliente come il Dipartimento della Difesa statunitense rendono i titoli europei del settore della difesa un’opportunità interessante, con una crescita strutturale a sostegno. Le recenti ondate di vendite, in particolare su grandi nomi come Rheinmetall e Dassault Aviation, hanno creato opportunità: Rheinmetall viene attualmente scambiata a meno della metà del suo fair value.


Fonte: Link


I suggerimenti di Fundstore

Il capitale non investito è soggetto a svalutazione dovuto a inflazione e altri fattori. In attesa del momento giusto per investire, Fundstore ti mette a disposizione un Conto Corrente Web che remunera il tuo capitale a un tasso vantaggioso, senza vincoli e senza limiti. Inizia a risparmiare oggi, scopri di più cliccando Qui






Nota sulla redazione: Questo articolo è stato elaborato con il supporto di strumenti di Intelligenza Artificiale per finalità di assistenza redazionale ed è stato verificato e approvato dalla redazione prima della pubblicazione.

Fundstore Team

Il nostro gruppo di lavoro. Pubblichiamo articoli inerenti il funzionamento e le novità di Fundstore e facciamo una selezione del materiale più interessante che riceviamo dalle società di gestione.

Investi con Fundstore

Grazie a Fundstore puoi investire in modo semplice, autonomo, veloce e a costo zero.