Pubblicato il 3 febbraio 2026 su ELTIF

ELTIF 2.0: cosa sono, come funzionano e per chi sono

L’attuale scenario finanziario europeo sta attraversando una fase di profonda trasformazione, volta a mobilitare il risparmio privato verso progetti che sostengano la crescita economica sostenibile e la competitività del continente. In questo contesto si inseriscono i Fondi di Investimento Europei a Lungo Termine, noti con l’acronimo ELTIF (European Long-Term Investment Funds). Introdotti originariamente nel 2015, questi strumenti sono stati concepiti per fungere da ponte tra i grandi bacini di risparmio europeo e il fabbisogno di capitali a lungo termine dell’economia reale, includendo infrastrutture, piccole e medie imprese (PMI) e progetti di energia sostenibile.

L’evoluzione normativa avente ad oggetto questi veicoli d’investimento, culminata con l’entrata in vigore del regolamento ELTIF 2.0 nel gennaio 2024, ha rimosso molte delle barriere che ne avevano limitato la diffusione iniziale, specialmente presso la crescente platea degli investitori privati europei.

Cosa sono gli ELTIF: quadro regolamentare e finalità

Gli ELTIF sono fondi di investimento alternativi (FIA) armonizzati a livello europeo, gestiti da società di gestione autorizzate ai sensi della direttiva AIFMD. Il loro scopo principale è canalizzare capitali verso investimenti che necessitano di un orizzonte temporale esteso per maturare e generare valore.

A differenza dei fondi tradizionali armonizzati (UCITS), che investono prevalentemente in titoli quotati come azioni e obbligazioni facilmente liquidabili, gli ELTIF si concentrano su asset meno liquidi, tipici dei mercati privati come ad esempio il Private Equity o il Private Credit. Il quadro normativo di riferimento è costituito dal Regolamento (UE) 2015/760, aggiornato dal Regolamento (UE) 2023/606 (ELTIF 2.0), che ha semplificato le regole di composizione del portafoglio e le restrizioni alla commercializzazione.

Uno dei vantaggi competitivi degli ELTIF è il cosiddetto passaporto europeo, che consente ai gestori di commercializzare il prodotto in tutti i 27 Stati membri dell’Unione Europea con un’unica autorizzazione, favorendo l’integrazione del mercato dei capitali.

Come funzionano gli ELTIF

Il funzionamento di un ELTIF si basa sulla capacità di detenere attività che non hanno un mercato secondario attivo o quotazioni giornaliere. Questa natura illiquida permette al fondo di beneficiare del cosiddetto premio per l’illiquidità, ovvero il rendimento potenziale aggiuntivo riconosciuto agli investitori in cambio della rinuncia alla disponibilità immediata del capitale.

Destinazione degli investimenti e attività ammissibili

Secondo la normativa ELTIF 2.0, un fondo deve investire almeno il 55% del proprio capitale in “attività ammissibili” (una riduzione rispetto al precedente limite del 70%). Queste attività includono:

Imprese qualificate: società non quotate o società quotate con una capitalizzazione di mercato inferiore a 1,5 miliardi di euro.

Attività reali: progetti infrastrutturali (trasporti, energia, ospedali, scuole), immobili commerciali o residenziali e altre attività fisiche che apportano benefici economici.

Obbligazioni verdi: strumenti emessi per finanziare investimenti sostenibili nell’ambito del Green Deal europeo.

Strutture fondo di fondi: gli ELTIF possono ora investire in altri fondi (come ELTIF, EuVECA, EuSEF, UCITS e FIA UE) per aumentare la diversificazione.

Il restante capitale (massimo 45%) può essere investito in attività liquide, come depositi e strumenti del mercato monetario, tipicamente ammissibili per i fondi UCITS.

Struttura e orizzonte temporale

Nella loro versione 1.0, gli ELTIF venivano strutturati esclusivamente come fondi chiusi, in cui gli investitori sottoscrivono il capitale all’inizio e ricevono il rimborso solo alla scadenza del fondo, spesso dopo 8-12 anni. Ora, con ELTIF 2.0, è stata introdotta la possibilità di strutturare questi fondi come open-ended, o evergreen. Questi nuovi formati consentono sottoscrizioni e riscatti periodici prima della fine del ciclo di vita del fondo, a condizione che siano soddisfatte rigorose condizioni di liquidità.

Sottoscrizione e rimborso

Per gestire potenziali stress di liquidità legati ad eventuali picchi di richieste di riscatto, vista la natura degli asset sottostanti,, i gestori degli ELTIF possono utilizzare diversi strumenti:

Meccanismi di gating: limiti percentuali all’importo totale dei riscatti che possono essere effettuati in una determinata finestra temporale (spesso intorno al 5% del valore del fondo ogni trimestre).

Periodi di preavviso: l’investitore deve notificare la richiesta di rimborso con largo anticipo (fino a 12 mesi, riducibili in base alla quota di attività liquide detenute dal fondo).

Periodo di ramp-up: fase iniziale durante la quale il gestore effettua i primi investimenti e i rimborsi sono generalmente sospesi per permettere la costruzione del portafoglio.

Per approfondire i principali vantaggi dell’investimento in ELTIF è possibile consultare la pagina dedicata su Fundstore. 

Tabella 1: Evoluzione dei requisiti ELTIF 1.0 vs ELTIF 2.0

A chi sono rivolti gli ELTIF

Gli ELTIF sono stati progettati per “democratizzare” l’accesso ai mercati privati, un tempo riservati esclusivamente a investitori istituzionali e grandi patrimoni.

Investitori professionali e retail

La normativa distingue due categorie principali di investitori:

1. Investitori professionali: soggetti istituzionali come fondi pensione, assicurazioni e banche, che possiedono l’esperienza necessaria per gestire investimenti illiquidi.

2. Investitori retail (privati): individui che non soddisfano i criteri dei clienti professionali. Per questi ultimi, ELTIF 2.0 ha rimosso il vincolo di investimento minimo di 10.000 euro e la soglia del 10% del portafoglio finanziario complessivo.

Finalità di diversificazione e approccio di lungo periodo

Gli ELTIF non sono adatti a chi necessita di liquidità immediata. Sono rivolti a investitori con un approccio di lungo periodo (spesso definito “capitale paziente”) che cercano di diversificare il proprio portafoglio oltre il mercato azionario e obbligazionario pubblico. La bassa correlazione tra i mercati privati e quelli pubblici può aiutare a ridurre il rischio complessivo di portafoglio, offrendo allo stesso tempo protezione dall’inflazione, specialmente nelle strategie di credito privato a tasso variabile.

Prima di investire, la normativa impone un test di adeguatezza per garantire che lo strumento sia coerente con gli obiettivi e la tolleranza al rischio del risparmiatore. È essenziale leggere attentamente il documento contenente le informazioni chiave (KID) e il prospetto del fondo prima di investire.

Conclusione

Gli ELTIF rappresentano un’opportunità significativa per accedere ad asset class storicamente riservate a pochi, offrendo al contempo un quadro di tutele normative tipico del mercato europeo. Sebbene la flessibilità introdotta dalla versione 2.0 abbia reso questi fondi più dinamici, essi rimangono strumenti complessi che richiedono una solida consapevolezza del rischio di illiquidità e un orizzonte temporale coerente con gli investimenti sottostanti.

L’attuale crescita delle opzioni di investimento in ELTIF disponibili sul mercato permette a ogni investitore individuale, supportato dal proprio consulente finanziario o in autonomia, di identificare la strategia più adatta alle proprie esigenze. Per un’analisi più approfondita delle diverse linee di investimento in mercati privati offerte da Fundstore, con ulteriori dettagli su costi e modalità di adesione, si invita a consultare la sezione dedicata al catalogo ELTIF.

Investire in ELTIF significa partecipare direttamente alla crescita di aziende e progetti attualmente esclusi dai mercati di borsa, trasformando il risparmio individuale in un motore di sviluppo economico e sociale.

Fonti:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:32015R0760
https://www.efama.org/policy/eu-fund-regulation/european-long-term-investment-fund-eltif
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/MEMO_15_4423
https://www.esma.europa.eu/sites/default/files/2023-12/ESMA34-1300023242-159_Final_report_ELTIF_RTS.pdf

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