Pubblicato il 26 febbraio 2026 su Punti di vista sul mercato

Dividendi record in Italia: 33,9 miliardi nel 2025. Banche e assicurazioni trainano la crescita

Il 2025 è stato un anno da incorniciare per gli investitori alla ricerca di rendite da dividendi. Secondo l’ultimo Dividend Watch di Capital Group, parte del Global Equity Study, le distribuzioni agli azionisti hanno toccato livelli mai visti prima, sia in Italia che nel resto del mondo.
Nel nostro Paese, le società hanno distribuito la cifra record di 33,9 miliardi di euro (equivalenti a 38,6 miliardi di dollari), un risultato che si inserisce in un contesto globale altrettanto straordinario: a livello mondiale, i dividendi hanno raggiunto i 2.090 miliardi di dollari, segnando un incremento del 7% rispetto all’anno precedente.
Ma cosa si nasconde dietro questi numeri? E soprattutto, quali settori hanno trainato questa crescita e cosa possiamo aspettarci per il 2026?

Il contributo italiano: banche e assicurazioni in primo piano

Analizzando il dato italiano con maggiore attenzione, emerge un dettaglio importante. La crescita complessiva del 7% è stata influenzata in modo significativo dal rafforzamento dell’euro, che da solo ha contribuito per 5,9 punti percentuali. Al netto di questo effetto cambio, la cosiddetta “crescita core” (che depura i dati da fattori straordinari e fluttuazioni valutarie) si è fermata a un più modesto +0,4%.
Tuttavia, questo dato merita una lettura più approfondita. Se si esclude un consistente taglio dei dividendi proveniente dal settore automobilistico (che ha pesato negativamente sul risultato complessivo), la crescita core italiana balza a un impressionante +10,8%. Un’inversione di tendenza che racconta molto sulla salute dei diversi comparti del nostro tessuto economico.
A trainare questa performance sono stati soprattutto tre settori. Il comparto bancario ha fatto la parte del leone, contribuendo per circa i due quinti dell’aumento totale dei dividendi. Le assicurazioni hanno seguito a ruota, responsabili per circa un quarto della crescita complessiva. E non sono state da meno le utility, che hanno dato un contributo notevole in linea con le tendenze globali di forte redditività del settore finanziario.

Lo scenario globale: record diffusi e settori protagonisti

A livello mondiale, il 2025 ha dimostrato la straordinaria resilienza dei dividendi, capaci di crescere nonostante un contesto economico tutt’altro che semplice, segnato da tensioni geopolitiche, incertezza sulle politiche commerciali e fasi di volatilità dei mercati. Il solo quarto trimestre ha visto distribuzioni per 428 miliardi di dollari, un nuovo massimo storico, con una crescita complessiva del 6,5%.
La crescita core globale si è attestata al 6,0%, mentre la crescita mediana a livello aziendale è stata del 5,8%. Questo dato è particolarmente significativo perché indica un’espansione diffusa e non concentrata solo su pochi grandi nomi: sono molte le aziende, in diversi settori e paesi, che hanno premiato i propri azionisti.
Sul fronte settoriale, la classifica dei più performanti vede al primo posto il comparto finanziario, con le assicurazioni in crescita del 12,5% e l’intero settore che segna un +16,8%. Al secondo posto troviamo la tecnologia, con una crescita core del 13,0%, trainata in particolare dai servizi software e IT. I dividendi del comparto software hanno raggiunto i 64,1 miliardi di dollari, in aumento del 45% rispetto al 2024. Hanno fatto bene anche i settori farmaceutico, utility, media e macchinari, con una menzione speciale per aerospazio e difesa.
Sul versante opposto, hanno invece registrato flessioni i comparti più ciclici ed esposti all’andamento delle materie prime: minerario, automobilistico, petrolifero, gas ed energia hanno sofferto utili più deboli e ridotto le distribuzioni.

La geografia dei dividendi e le prospettive per il 2026

La crescita è stata geograficamente diffusa: ben 30 dei 46 mercati inclusi nell’indice di Capital Group hanno raggiunto dividendi record. In testa a tutti il Giappone, con un aumento del 12,5% (circa il doppio della media globale). Stati Uniti, mercati emergenti ed Europa hanno registrato crescite core intorno al 6-7%, con il Vecchio Continente che ha fatto segnare una crescita mediana dei dividendi del 6,8%, superiore alla media mondiale.
E per il futuro? Le previsioni per il 2026 restano positive. Capital Group stima una crescita complessiva dei dividendi globali del 5,4%, che porterebbe a un nuovo record di 2.200 miliardi di dollari, con una crescita core attesa al 5,7%.
Come sottolinea Roberta Gastaldello, managing director e head of Financial Intermediaries Italy di Capital Group, “i dividendi rappresentano uno dei modi più concreti con cui le aziende condividono il proprio successo con gli azionisti. In un contesto caratterizzato da incertezza geopolitica, tensioni sui dazi e volatilità, le società in grado di pagare e incrementare i dividendi in modo sostenibile possono offrire un elemento di stabilità ai portafogli”.
Per gli investitori italiani, da sempre attenti ai flussi cedolari come componente importante del rendimento complessivo, i dati confermano che i dividendi continuano a rappresentare una fonte affidabile di reddito e resilienza in tutte le condizioni di mercato. La sfida, come sempre, sarà saper selezionare quelle aziende capaci di mantenere nel tempo una politica di dividendi sostenibile, bilanciando la distribuzione agli azionisti con la necessità di investire per la crescita futura.


Fonte: Link


I suggerimenti di Fundstore

Il capitale non investito è soggetto a svalutazione dovuto a inflazione e altri fattori. In attesa del momento giusto per investire, Fundstore ti mette a disposizione un Conto Corrente Web che remunera il tuo capitale a un tasso vantaggioso, senza vincoli e senza limiti. Inizia a risparmiare oggi, scopri di più cliccando Qui

Fundstore Team

Il nostro gruppo di lavoro. Pubblichiamo articoli inerenti il funzionamento e le novità di Fundstore e facciamo una selezione del materiale più interessante che riceviamo dalle società di gestione.

Investi con Fundstore

Grazie a Fundstore puoi investire in modo semplice, autonomo, veloce e a costo zero.