Pubblicato il 19 febbraio 2026 su Punti di vista sul mercato

Buffett vende Apple e Amazon e punta sull’editoria: cosa rivela l’ultimo portafoglio

L’ultimo filing 13F depositato presso la SEC, che fotografa le partecipazioni dei grandi investitori istituzionali al 31 dicembre 2025, svela le mosse di Warren Buffett nel suo ultimo trimestre alla guida di Berkshire Hathaway. Il documento offre uno spaccato interessante delle scelte dell’Oracolo di Omaha, in attesa del passaggio del testimone a Greg Abel.
Il portafoglio del conglomerato mostra due trend chiari: una progressiva riduzione dell’esposizione ai giganti tecnologici e un ritorno inaspettato al settore dell’editoria, con l’apertura di una nuova posizione nel New York Times.

Apple: il peso diminuisce, ma resta il primo titolo

La riduzione della partecipazione in Apple prosegue per il terzo trimestre consecutivo. Berkshire ha venduto un ulteriore 4,3% delle azioni detenute, portando il valore dell’investimento a circa 61,96 miliardi di dollari. Un taglio significativo, se si considera che in passato la partecipazione aveva superato i 170 miliardi.
Nonostante le vendite, il colosso di Cupertino rimane di gran lunga la prima posizione in portafoglio. Il titolo Apple ha chiuso il 2025 con il terzo anno consecutivo di rialzo, ma con una performance inferiore all’S&P 500, e l’avvio del 2026 si è rivelato debole.
Resta il dubbio se si tratti di una semplice operazione di riequilibrio o di una valutazione più prudente sui multipli del titolo. Buffett ha sempre considerato Apple più come una società di beni di consumo con un marchio potentissimo che come una pura azienda tecnologica, ma i prezzi correnti potrebbero aver suggerito cautela.

Il ritorno all’editoria: scommessa sul New York Times

La vera sorpresa arriva dal fronte acquisti. Berkshire ha aperto una nuova posizione da circa 351 milioni di dollari nel New York Times, pari a poco più di 5 milioni di azioni e a una quota superiore al 3% del capitale. La mossa appare in controtendenza rispetto al passato: nel 2019 Buffett aveva definito l’editoria tradizionale “senza futuro”, vendendo tutte le testate del gruppo. Ma oggi il New York Times è una realtà profondamente trasformata. Come sottolineano analisi di eToro, non è più un semplice giornale, ma una piattaforma digitale globale con:

  • Quasi 13 milioni di abbonati
  • Ricavi digitali superiori a 2 miliardi di dollari annui
  • Margini operativi robusti
  • Elevata fedeltà degli utenti e pricing power

L’investimento appare perfettamente allineato alla filosofia di Buffett: puntare su imprese capaci di generare flussi di cassa prevedibili e difendibili nel tempo, grazie a un modello di business basato su ricavi ricorrenti.

Amazon: un taglio netto

La terza mossa significativa riguarda Amazon, con una riduzione della posizione superiore al 77%: da circa 10 milioni di azioni a poco più di 2,3 milioni, per un controvalore di vendite stimato intorno a 1,7 miliardi di dollari. Amazon non è mai stata una posizione “core” per Berkshire (rappresentava lo 0,82% del portafoglio prima del taglio, ora scende allo 0,19%), ma la dimensione della vendita segnala una chiara presa di profitto dopo i massimi storici toccati a fine 2025. “La mossa mette in luce un tema che spaventa il mercato: la corsa ai CapEx”, commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro. Amazon si sta posizionando come infrastruttura chiave per l’AI, con un piano di spesa aggressivo che prevede circa 200 miliardi nel 2026 (dopo i 129 miliardi del 2025), superando persino Google e Microsoft. Un impegno finanziario che potrebbe aver suggerito cautela.

Un portafoglio in transizione con liquidità record

Le mosse delineano un portafoglio in fase di transizione, con Buffett che sembra voler alleggerire le posizioni più esposte alla volatilità tech e alla corsa agli investimenti, per puntare su modelli di business più stabili e prevedibili come quello dell’editoria digitale.

Il tutto mentre Berkshire siede su una montagna di liquidità record, pronta per eventuali opportunità future. Sarà interessante vedere se il successore Greg Abel seguirà la stessa filosofia o introdurrà nuove strategie.


Fonte: Link


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