Pubblicato il 18 settembre 2026 su Punti di vista sul mercato

Anche il fondo sovrano neozelandese avverte: attesi rendimenti più contenuti su Wall Street

Il New Zealand Superannuation Fund, indicato a inizio anno da Global SWF come il fondo sovrano con le performance migliori a livello mondiale, invita alla cautela sulle prospettive future dell’azionario americano, dopo la lunga fase di rendimenti particolarmente sostenuti.

Il fondo, che gestisce un patrimonio di 94,4 miliardi di dollari neozelandesi (circa 54,4 miliardi di dollari USA), ha chiuso l’esercizio finanziario 2026, terminato il 30 giugno, con un rendimento del 14,2%, corrispondente a una crescita patrimoniale di 9,3 miliardi di dollari neozelandesi.

Jo Townsend, CEO dei Guardians, il team che gestisce il fondo, ha però chiarito che i ritmi di crescita osservati recentemente sull’azionario statunitense difficilmente sono replicabili nel tempo: “I rendimenti dell’azionario USA negli ultimi due anni sono stati, su base annualizzata, quasi il doppio rispetto alla media degli ultimi vent’anni. Ci aspettiamo quindi, prima o poi, un riavvicinamento verso valori più in linea con la media storica”.

Townsend ha inoltre richiamato l’attenzione sul tema della concentrazione dei portafogli: “Nel breve periodo, un portafoglio concentrato può generare risultati molto forti. Nel lungo termine, però, siamo convinti che una maggiore diversificazione sia più coerente con il nostro mandato”.

Il fondo pubblica ogni sei mesi il dettaglio delle proprie partecipazioni. Secondo l’ultimo aggiornamento disponibile, riferito a fine dicembre, la posizione di maggior valore nel portafoglio azionario era rappresentata da Nvidia, con circa 3 miliardi di dollari neozelandesi investiti. Apple, Microsoft, Alphabet e Amazon completavano le prime cinque posizioni. A fine 2025, il valore complessivo del portafoglio azionario statunitense del fondo ammontava a 31,7 miliardi di dollari neozelandesi.

Già a inizio 2026 i Guardians avevano rivisto al ribasso, dal 7,8% al 7,2%, il rendimento annuo atteso nel lungo periodo dal fondo. Townsend ha collegato esplicitamente questa revisione alle aspettative di rendimenti azionari più contenuti nei prossimi anni.

Oltre all’azionario, il fondo investe anche in timber, real estate, mercati privati e altre asset class alternative. Nato nel 2001 per contribuire alla sostenibilità del sistema pensionistico neozelandese, sempre più esposto all’invecchiamento della popolazione, prevede i primi prelievi di capitale a partire dal 2054. Negli ultimi vent’anni ha registrato un rendimento medio annuo del 9,68%.

L’avvertimento arrivato dal fondo neozelandese si aggiunge a quello espresso di recente dal fondo sovrano norvegese: il mese scorso, Nicolai Tangen, CEO di Norges Bank Investment Management, aveva dichiarato che non è realistico aspettarsi, nei prossimi mesi, gli stessi rendimenti registrati nell’ultimo semestre.


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