Pubblicato il 24 luglio 2026 su Punti di vista sul mercato

Proteggere il capitale in un’estate incerta: le strategie di Carmignac per non farsi trovare impreparati

L’estate si conferma un periodo tradizionalmente delicato per i mercati finanziari. Con la riduzione della liquidità e la minore presenza degli operatori, anche eventi di portata limitata possono tradursi in oscillazioni più ampie sui prezzi degli asset. A sottolinearlo è Kevin Thozet, membro del comitato investimenti di Carmignac , in un’analisi dedicata al posizionamento dei portafogli per i mesi estivi. Secondo l’esperto, dopo anni di rendimenti positivi su molte classi di attività, alcuni segmenti presentano oggi valutazioni elevate e una concentrazione delle posizioni che riducono il margine di sicurezza per gli investitori.

L’obiettivo, chiarisce Carmignac, non è abbandonare le opportunità di guadagno, ma costruire portafogli più resilienti utilizzando strumenti in grado di assorbire gli urti nelle fasi di maggiore volatilità. Una strategia che guarda alla protezione senza rinunciare al rendimento.

I fattori di vulnerabilità per i prossimi mesi

Thozet individua diversi elementi che potrebbero alimentare l’incertezza. Al primo posto la politica monetaria americana : le aspettative su una Federal Reserve più accomodante potrebbero generare dubbi sulle future decisioni sui tassi, soprattutto in presenza di dati economici contraddittori. Il quadro politico aggiunge ulteriori incognite: le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti rischiano di complicare l’agenda dell’amministrazione Trump, mentre in Cina restano criticità legate alla debolezza dei consumi interni e all’aumento della disoccupazione giovanile.

Un altro fronte di attenzione è il Giappone , con il possibile ridimensionamento delle operazioni di carry trade sullo yen che negli ultimi anni hanno alimentato investimenti più rischiosi. A questi si aggiungono l’elevato indebitamento globale, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e il crescente volume di nuove emissioni obbligazionarie che potrebbe assorbire liquidità.

Le coperture sul credito: un’assicurazione contro la volatilità

Una delle strategie suggerite da Carmignac riguarda l’utilizzo di coperture sul mercato del credito. Lo strumento funziona come una polizza assicurativa: l’investitore sostiene un costo iniziale per proteggersi da un eventuale aumento dei premi richiesti dal mercato o da eventi negativi sul fronte del credito.

L’indice iTraxx Crossover , che copre un paniere di società europee high yield, è uno degli esempi citati. Thozet osserva che, pur con spread creditizi che offrono limitato spazio per ulteriori compressioni, queste coperture presentano un costo definito in anticipo, mentre il beneficio può crescere in modo significativo in caso di peggioramento del sentiment sui mercati. Un meccanismo che protegge senza paralizzare il portafoglio.

L’oro torna interessante dopo la correzione

Tra gli strumenti di protezione torna protagonista l’oro. Dopo la discesa dai massimi raggiunti nei mesi precedenti e il ridimensionamento delle posizioni degli investitori, il metallo prezioso potrebbe offrire oggi un punto di ingresso più favorevole. Inoltre, un eventuale cambio di rotta della Federal Reserve verso una politica più accomodante, con tassi più bassi, potrebbe sostenere la domanda di un asset che non genera rendimento ma viene tradizionalmente utilizzato come riserva di valore.

Thozet ricorda tuttavia che detenere oro comporta un costo opportunità : il metallo non produce interessi, mentre la liquidità continua a offrire un rendimento positivo. Un elemento da valutare con attenzione nel bilanciamento del portafoglio.

Le valute difensive: franco svizzero e yen

La diversificazione valutaria rappresenta un’altra possibilità. Carmignac guarda in particolare al franco svizzero , che pur rimanendo caro nel lungo periodo, oggi appare meno costoso rispetto a sei mesi fa. La valuta elvetica, inoltre, non ha reagito pienamente alle recenti crisi geopolitiche, lasciando spazio a una possibile rivalutazione in caso di aumento dell’avversione al rischio.

Anche lo yen giapponese è indicato come possibile strumento di copertura. La debolezza della valuta negli ultimi anni, favorita dal differenziale dei tassi, ha alimentato posizioni speculative. Un aumento dei rendimenti giapponesi, un intervento delle autorità di Tokyo o una correzione dei mercati azionari potrebbero però spingere gli investitori a chiudere queste operazioni, generando un rapido rafforzamento dello yen.

Obbligazioni indicizzate all’inflazione: difesa del potere d’acquisto

Secondo Carmignac, le obbligazioni indicizzate all’inflazione dovrebbero rappresentare una componente importante della strategia. Questi strumenti proteggono il rendimento reale del portafoglio, cioè il guadagno al netto dell’aumento dei prezzi. In uno scenario incerto, in cui si alternano timori di rallentamento economico e pressioni inflazionistiche, offrono un equilibrio superiore rispetto ai titoli di Stato tradizionali.

Questi ultimi, infatti, possono essere efficaci in caso di shock deflazionistici, ma perdono efficacia in presenza di shock inflazionistici legati all’offerta, come quelli che potrebbero derivare da nuove tensioni energetiche. Anche l’aumento dei deficit pubblici e del debito limita, secondo Carmignac, il potenziale di rialzo dei titoli governativi convenzionali.

Opzioni: proteggere senza vendere

Infine, oltre alle coperture sul credito, all’oro e alle valute, Carmignac considera utili anche strumenti più tattici come le opzioni sugli indici azionari. Le opzioni consentono di mantenere l’esposizione ai mercati azionari fissando una soglia massima di perdita. Il costo è rappresentato dal premio pagato inizialmente, mentre la protezione cresce in caso di correzioni più intense.

L’obiettivo complessivo, conclude Carmignac, non è eliminare il rischio, ma gestirlo in modo più efficace . Proteggere il portafoglio non significa rinunciare alle opportunità, ma evitare che una fase temporanea di volatilità si trasformi in una perdita permanente. In questo modo, gli investitori possono mantenere le proprie posizioni e avere maggiore flessibilità nelle fasi difficili, pronti a cogliere le occasioni che i mercati offriranno.


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