OpenAI vs Anthropic, sfida sui numeri in vista dell’IPO: chi sta gonfiando l’ARR?
OpenAI e Anthropic, due dei giganti dell’intelligenza artificiale, si preparano a quotarsi in borsa entro la fine dell’anno. La posta in gioco è altissima, e la tensione tra le due società si sta intensificando su un fronte inaspettato: la trasparenza dei propri indicatori finanziari, in particolare il fatturato annuo ricorrente (ARR).
Secondo una nota interna di OpenAI ottenuta da The Verge, la società guidata da Sam Altman ha accusato Anthropic di aver gonfiato i propri dati relativi all’ARR. Il problema di fondo è che la metodologia di rendicontazione di questo parametro per le società private è poco trasparente, lasciando spazio a interpretazioni creative.
L’accusa di OpenAI: accordi di ripartizione gonfiati
Nella nota, Denise Dresser, chief revenue officer di OpenAI, sostiene che gli accordi di ripartizione dei ricavi stipulati da Anthropic con Amazon e Google – entrambi investitori strategici e partner di distribuzione cloud – vengono contabilizzati in modo da gonfiare artificialmente i dati finanziari dell’azienda. Secondo Dresser, se si escludessero questi accordi, il run rate di Anthropic apparirebbe notevolmente inferiore.
Nonostante Dresser affermi che gli indicatori di OpenAI siano molto più allineati a quelli che l’azienda “dovrebbe rispettare se fosse già quotata”, la realtà è più sfumata. Nessuna delle due società presenta i propri dati secondo criteri che supererebbero una revisione contabile delle Big Four.
Una corsa agli armamenti contabile
Harrison Rolfes, analista senior di PitchBook specializzato nel settore, commenta: “Entrambe le società sono impegnate in una corsa agli armamenti contabile sull’ARR in vista delle loro IPO, e nessuna delle due presenta i propri dati secondo criteri che supererebbero una revisione contabile delle Big Four”.
Un anno fa, secondo le stime, Anthropic registrava un ARR di circa 1 miliardo di dollari, mentre OpenAI ne registrava 6 miliardi. Si riteneva che Anthropic non potesse in alcun modo raggiungere il fatturato del rivale. Oggi, invece, Anthropic avrebbe raggiunto un ARR di 8 miliardi di dollari, e molti osservatori ritengono che abbia costruito un business aziendale più ampio e solido.
Mentre OpenAI ha riscosso un successo iniziale con applicazioni rivolte direttamente ai consumatori (come Sora, l’app per la generazione di immagini e video), ultimamente sta chiudendo molti progetti collaterali per riorientarsi verso il settore business-to-business.
IPO da record sotto la lente degli investitori
Le offerte pubbliche iniziali di queste società sono attese come tra le più consistenti della storia. OpenAI ha attualmente una valutazione di circa 852 miliardi di dollari, mentre Anthropic è valutata 380 miliardi. Entrambe puntano a valutazioni molto più elevate al momento della quotazione.
Gli investitori, tuttavia, esamineranno attentamente i dati. La mancanza di standard contabili uniformi per l’ARR rende il confronto difficile, e la tensione tra le due società rischia di alimentare ulteriori dubbi sulla reale solidità dei rispettivi modelli di business. In un momento in cui l’IA è sotto i riflettori globali, la trasparenza sarà la vera moneta di scambio per conquistare la fiducia del mercato.
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