Come trasformare i crolli in opportunità: 150 anni di crisi USA
Il mercato azionario americano ha attraversato numerosi crolli negli ultimi 150 anni, variando per durata e intensità. Tuttavia, nonostante le crisi, la costante è sempre stata la successiva ripresa, con il raggiungimento di nuovi massimi. Analizziamo cosa ci insegna questa lunga storia di alti e bassi.
Lezioni principali dai crolli recenti
I crolli del marzo 2020 (causato dalla pandemia Covid-19) e del dicembre 2021 (provocato dalla guerra Russia-Ucraina, inflazione elevata e problemi nelle catene di approvvigionamento) ci hanno mostrato due cose:
- Non è possibile prevedere la durata della ripresa.
- Gli investitori che mantengono la calma e restano investiti tendono a essere premiati sul lungo periodo.
Frequenza e gravità dei crolli
Negli ultimi 150 anni, ci sono stati almeno 19 grandi crolli del mercato americano. Tra i più significativi ricordiamo:
- Grande Depressione (1929): perdita del 79%, ripresa in oltre 4 anni.
- Decennio Perduto (2000-2013): crollo delle dot-com seguito dalla crisi finanziaria globale, con una perdita complessiva del 54%.
- Crisi degli anni ‘70 (1973): perdita del 51,9% a causa di inflazione, guerra in Vietnam e scandalo Watergate.
Nonostante l’impatto immediato di questi eventi, storicamente il mercato si riprende sempre.
Indice di gravità: il “Pain Index”
Paul Kaplan, ex direttore della ricerca di Morningstar, ha creato il “pain index”, che misura la gravità di un crollo considerando sia la profondità della caduta che il tempo necessario per la ripresa completa. La Grande Depressione del 1929 rappresenta il crollo più grave degli ultimi 150 anni, con un indice pari al 100%.
La volatilità è inevitabile, ma gestibile
La storia mostra che i crolli di mercato, sebbene inquietanti sul breve periodo, fanno parte del normale ciclo economico e si verificano circa una volta ogni decennio. Rimanere investiti a lungo termine permette di assorbire queste oscillazioni, beneficiando nel tempo della crescita complessiva del mercato.
Consigli per affrontare la volatilità
L’insegnamento principale è chiaro: gli investitori dovrebbero mantenere un portafoglio diversificato, coerente con il proprio profilo di rischio e obiettivo temporale. Evitare reazioni emotive durante le crisi è fondamentale per ottenere risultati positivi sul lungo periodo.
La storia conferma che, nonostante le crisi, il mercato azionario offre opportunità di crescita costante a chi è capace di guardare oltre le turbolenze del breve termine.
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