Crollo storico per Tesla secondo J.P. Morgan
Gli analisti di J.P. Morgan hanno definito il crollo del titolo Tesla come un evento senza precedenti nel settore automobilistico. Dall’inizio del 2025, le azioni del produttore di veicoli elettrici hanno perso quasi il 59% della loro capitalizzazione di mercato, scendendo da 1,54 trilioni di dollari a circa 777 miliardi di dollari.
Le cause del crollo
La flessione arriva in un contesto di calo delle vendite globali e problemi di branding legati alla politica del CEO Elon Musk. Nonostante la perdita di valore, Tesla rimane la casa automobilistica con la maggiore capitalizzazione al mondo, seguita da Toyota con 292 miliardi di dollari.
J.P. Morgan ha ridotto il target price del titolo da 230,58 a 135 dollari, prevedendo consegne per il primo trimestre 2025 intorno a 355.000 unità, un calo dell’8% rispetto all’anno precedente. Gli analisti sottolineano che una simile perdita di valore non si era mai verificata su scala globale nel settore auto.
Implicazioni politiche e impatto sul marchio
Inizialmente, Tesla aveva beneficiato della vittoria elettorale di Donald Trump, con una breve impennata del titolo dovuta alla percezione di un vantaggio per l’azienda grazie alla vicinanza di Musk all’amministrazione statunitense. Tuttavia, nelle ultime settimane, il sentiment si è ribaltato, con proteste negli showroom Tesla e preoccupazioni per l’attenzione di Musk alle questioni politiche a discapito della gestione aziendale.
J.P. Morgan ha evidenziato come il declino delle aspettative di prezzo e vendite coincida con l’acquisizione di X (ex Twitter) da parte di Musk, segnalando una possibile distrazione del CEO dalle attività principali.
Le conseguenze per Elon Musk
Il crollo in Borsa ha influito pesantemente sul patrimonio di Musk, che ha perso oltre 100 miliardi di dollari dall’inizio di dicembre 2024. Nonostante ciò, il tycoon resta la persona più ricca al mondo con un patrimonio netto di circa 330 miliardi di dollari, seguito da Mark Zuckerberg a 226 miliardi.
Opportunità di acquisto o segnale di allarme?
Alcuni analisti vedono un potenziale rialzo per Tesla. Morgan Stanley continua a segnalare “catalizzatori” positivi, come il lancio del robotaxi ad Austin entro l’estate e di Optimus, il robot umanoide previsto entro fine anno. Tuttavia, le previsioni sono condizionate dalla tendenza di Musk a mancare le scadenze.
Wedbush Securities ha incluso Tesla tra le migliori idee di investimento, fissando un target a 12 mesi di 550 dollari. Bank of America, invece, ha ridotto il proprio obiettivo da 490 a 380 dollari, evidenziando la diminuzione delle immatricolazioni e la mancanza di aggiornamenti su un modello economico. Anche Goldman Sachs ha abbassato il target a 320 dollari, segnalando il calo delle vendite in Europa, Cina e Stati Uniti nei primi mesi del 2025.
Il futuro di Tesla rimane incerto tra il pessimismo degli investitori e la fiducia di chi intravede opportunità di ripresa nel lungo termine.
Fonte: Link
I suggerimenti di Fundstore
Il capitale non investito è soggetto a svalutazione dovuto a inflazione e altri fattori. In attesa del momento giusto per investire, Fundstore ti mette a disposizione un Conto Corrente Web che remunera il tuo capitale a un tasso vantaggioso, senza vincoli e senza limiti. Inizia a risparmiare oggi, scopri di più cliccando Qui
Fundstore Team
Il nostro gruppo di lavoro. Pubblichiamo articoli inerenti il funzionamento e le novità di Fundstore e facciamo una selezione del materiale più interessante che riceviamo dalle società di gestione.
Investi con Fundstore
Grazie a Fundstore puoi investire in modo semplice, autonomo, veloce e a costo zero.